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Come far coesistere obiettivi, aspettative e performance

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Oggi un altra gradita ospite nel mio blog: lei è Laura Malanchini, una Coach del Team EkisCantera che negli ultimi mesi sta crescendo ed evolvendosi davvero tanto! E io sono molto fiero di lasciarle questo spazio! :)


Quella volta mi ero preparata proprio bene. Avevo definito il mio obiettivo in modo impeccabile: concreto, misurabile, motivante, ecologico per la mia vita e dipendente totalmente dalla mia responsabilità. Avevo immaginato quel giorno mille volte e in tutti i suoi meravigliosi dettagli, per motivarmi a intraprendere tutte le azioni necessarie al suo raggiungimento. Poi è arrivato il giorno fatidico e un imprevisto che non avevo considerato ha reso quella giornata diversa da come mi ero immaginata. L’aver raggiunto comunque il mio obiettivo non è stato più sufficiente: è stato tutto molto bello ma… è mancato qualcosa. Quella sera, sono tornata a casa dispiaciuta, delusa, abbacchiata.
Le aspettative mi avevano giocato un brutto tiro…

Come gestisci le tue aspettative rispetto ai risultati?

Quante volte ti capita di fare tutto ciò che puoi e devi per arrivare pronto al momento dell’incontro, della gara o della presentazione di lavoro e di non riuscire a goderti il risultato perché le cose vanno diversamente da come ti eri aspettato?
O, nel peggiore dei casi, di lasciare che il tuo stato d’animo a riguardo influenzi gli eventi a discostarsi ancora di più dal tuo volere, fino a fallire nel tuo intento e ritrovarti insoddisfatto, frustrato e arrabbiato?

Spesso, non è il metodo di preparazione a non funzionare, ma il senso con cui si vivono e le aspettative rispetto ai risultati da raggiungere. Se ti “fissi” e pretendi che tutto vada esattamente come te l’eri immaginato, infatti, il rischio di ottenere esattamente ciò che non volevi è dietro l’angolo!

- Agisci senza aspettative.
Lao Tsu

Per le filosofie orientali, le aspettative sono all’origine di delusione, rabbia e infelicità.
Ci ho messo un po’ a capire il significato profondo di questa chiave di lettura, perché nonostante il ragionamento fili, mi sembrava una visione pessimista e arrendevole: Fai, ma non ti attendere risultati.

Inoltre, è in netto contrasto con l’utilissimo esercizio di visualizzare il raggiungimento dei propri obiettivi nel modo più dettagliato e motivante possibile, creando e pregustando nella nostra mente proprio tutte le immagini, i suoni e le sensazioni che possiamo legare a quell’evento o situazione futura desiderata.

Questa esperienza “vividamente immaginata” crea per forza di cose delle aspettative e ciò può fare della nostra mente una grande alleata così come una grande nemica: se gestite male, infatti, possono diventare fonte di stress e ansia da prestazione, rischiando di farci arrivare alla sfida emotivamente troppo carichi.

E allora, come affilare quest’arma a doppio taglio?

Posa subito quelle aspettative e nessuno si farà male.
Oppure impara a distinguere quando usarle e quando lasciarle andare…

Non credo che la soluzione sia abbassare o abbandonare del tutto le aspettative.
È importante tenere alta l’asticella e poi, diciamocelo, è impossibile in quanto esseri umani vivere senza il desiderio di riuscire negli sforzi fatti e coinvolgere quindi i nostri sensi e le nostre emozioni. Possiamo invece usarle a nostro vantaggio, imparando a gestirle.
Sono convinta che siano utili (parlo di quelle su noi stessi, quelle sugli altri continuano a non essere una buona idea!), rendendoci però conto che sono un corollario funzionale al raggiungimento del nostro obiettivo, ma non sono l’obiettivo stesso.

Un obiettivo, quando ben formulato, è oggettivo, mentre le aspettative ad esso legato sono previsioni create dalla nostra soggettiva percezione della realtà, e in quanto tali non è detto che si avverino. Legare la tua soddisfazione a queste è quindi quantomeno pericoloso, ma possono essere un utile strumento anticipazione che puoi utilizzare per creare degli scenari futuri che ti guidino nelle tue scelte e che ti motivino a compiere i passi necessari.

Avere aspettative significa proiettare ciò che tu conosci nel futuro, nello sconosciuto.
E la tua aspettativa crea il vero ostacolo, perché la verità è l’inaspettato.
Osho

Diventa invece importante, anzi fondamentale, distaccartene completamente nel momento della performance, concentrandoti solamente a vivere completamente il presente.

Questo ragionamento è in contrasto col porsi degli obiettivi?
No.
Gli obiettivi servono a stabilire una rotta e delineare il nostro percorso di crescita. Ci servono per darci la misura di quando e come raggiungiamo i nostri traguardi. Ma il momento della sfida, della gara, dell’esame, non deve essere condizionato dalle aspettative che ti hanno portato fino a lì.

Per ottenere una straordinaria prestazione infatti, a prescindere dal risultato, il modo migliore è stare nel “qui ed ora”, evitando di spostarsi nel passato o nel futuro, con tutti pensieri che producono: “E se succede come l’altra volta?”, “E se sbaglio ora, poi come farò?”.
Serve allenarsi a concentrarsi sull’unico momento che conta. Quello presente.

Ciò significa che sicuramente andrà tutto bene e rimarrai completamente sereno e magnificamente performante? Non è detto: siamo umani e le emozioni ci appartengono. Ma nel momento in cui giudichi la tua pratica, ti distrai e rischi di sbagliare: l’esercizio è accogliere lo stato emotivo senza giudicare, per essere in grado di trasformarlo in quello a te più utile in quel momento. E anche per questo serve Presenza.

La nostra vera casa è “l’ora”.

- Vivere l’istante presente è un miracolo.
Thich Nhat Hanh

Cosa puoi fare concretamente per avvicinarti alle tue aspettative?

Le cose non vanno sempre come te l’aspetti, ma questo non significa che non ne possa nascere qualcosa di buono. Quando metti in campo tutte le tue risorse con entusiasmo e voglia di crescere e lasci che la vita ti sorprenda e ti insegni, ti dai sempre la possibilità di essere felice.
È uno dei più grandi poteri che hai.

Quindi sogna in grande, emozionati pensando ai tuoi obiettivi, abbi delle meravigliose aspettative sulla tua vita!
Poi, al momento giusto, vivi a pieno il presente, facendo il tuo meglio.
Spegni la mente e lascia che tutto scorra, accogliendo il flusso, l’imperfezione e l’imprevedibilità.

A questo punto sarai in grado di trasformare qualsiasi risultato in un’esperienza utile per te e potrai tornare a casa la sera soddisfatto e arricchito, comunque sia andata.


#enjoylife

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