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Le simpatiche follie dei folli come noi

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Sono passati già due giorni dalla fine della quarantaseiesima edizione della 100 chilometri del Passatore.

E ancora non mi sono preso i minuti necessari per buttare giù un po' di parole per descrivere quello che abbiamo vissuto in quei giorni a supporto dei corridori con il Team Sport di Ekis.
E non lo farò nemmeno oggi... perchè l'emozione è ancora lì, nella pancia, che gira corticosamente.

Scelgo invece di prendermi alcuni minuti per celebrare questa sana follia!

Ho visto centinaia di persone. Migliaia, a dire il vero, affrontare questa sfida con sè stessi e vincerla.
E già questo basterebbe a raccontare un'esperienza di quelle che ti lasciano molto di più di quello che puoi aspettarti.

Ho visto atleti preparati.
Ne ho visti di determinati a vincere.
Ho visto anime arrabbiate per non poter ottenere ciò che desideravano.
Ho visto persone distrutte dalla fatica decidere di arrendersi, con coraggio, al proprio corpo sfinito.

Ma soprattutto ho visto persone vivere momenti davvero sfidanti.
Le ho viste affrontarli quasi senza risorse: erano impreparate, erano sopraffatte da un percorso forse sottovalutato e da dolori a parti del corpo che non sapevano nemmeno di avere; erano perse, in cima ad una montagna dopo 50 chilometri di fatica col viso di un bambino appena sveglio.

Oggi voglio celebrare proprio queste persone!

Voglio festeggiare ognuna di queste persone che, magari fermandosi a dormire ad ogni ristoro, ha lottato contro il sonno e ha chiuso la sua sfida dopo 18 o 20 ore.
Voglio inchinarmi davanti ad un uomo di 94 anni alla sua ennesima 100 chilometri portata a termine, sempre e comunque col sorriso.
Voglio applaudire tutti quelli che hanno vagato, al buio, cercando la strada giusta per arrivare alla meta, e magari hanno così trovato anche la strada giusta per indirizzare la priopria vita.

Perchè credo davvero che una 100 chilometri vissuta così, al di là dello sport, possa essere un grande messaggio:
Per te stesso, che conosci davvero i tuoi limiti e quanto sei in grado di superarli.
Per le persone a te vicine, che continueranno a crederti pazzo ma ora sanno che tu lo hai fatto davvero e non sei uno dei tanti che parlano e basta.
Per le persone per cui lo hai fatto, che forse aspettavano proprio questo per smettere di raccontarsela e prendere davvero in mano la loro vita.

In fondo, caro corridore o camminatore della 100, il vero Coach SEI TU!

Grazie!
:)
#enjoylife

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